Molo Trapezoidale di Palermo

Il progetto si connota eminentemente come un intervento volto a riattivare dinamiche capaci di riportare funzioni, usi e vita pubblica in questo importante tratto del waterfront urbano di Palermo. Il Molo Trapezoidale di Palermo, parte del porto storico della città, rappresenta uno degli emblemi più evidenti della lunga “crisi di coppia” che, dal secondo dopoguerra a oggi, ha caratterizzato le relazioni tra il porto e la città.

Paradigma della progressiva reciproca indifferenza che ha segnato lo sviluppo urbano di Palermo negli ultimi settant’anni, il Molo Trapezoidale raccoglieva e rendeva evidenti molte delle assenze, degli errori e delle profonde discontinuità che avevano progressivamente allontanato il mare dalla vita quotidiana della città.

Il progetto cerca di ricomporre questa frattura, immaginando l’intero molo come un grande spazio pubblico. Da questa impostazione derivano l’ampliamento delle aree pedonali, la creazione di nuove connessioni con il porticciolo della Cala, la diversificazione delle funzioni ospitate dagli edifici e l’introduzione di spazi dedicati allo sport, al tempo libero e alla socialità.

UN PROGETTO DI SUOLO

L’intervento può essere letto, in larga misura, come un progetto di suolo, fondato sul ridisegno e sulla ripavimentazione degli spazi aperti e sul “disvelamento” del perimetro del Castello a Mare.

Sul sedime storico, il nuovo parco archeologico restituisce il sito alla fruizione pubblica, rendendolo nuovamente un luogo vivo e capace di esprimere il proprio ruolo nella storia e nell’identità collettiva di Palermo.

Il nuovo viale che segue il perimetro trapezoidale è punteggiato da una sequenza di piccoli edifici destinati a club house e ristoranti, cui si affianca un corpo lineare di maggiore estensione destinato ad attività commerciali.

Quest’ultimo è articolato da una successione di piccoli portici che scandiscono ritmicamente le attività e, al tempo stesso, aprono visuali verso il Castello.

Tutti i nuovi edifici sono concepiti come variazioni sul tema della semplicità volumetrica e di una deliberata riduzione della gamma materica, affidata essenzialmente all’intonaco e all’acciaio corten.

L’obiettivo è quello di costruire una continuità formale riconoscibile e dotata di una propria identità, evitando tuttavia qualsiasi eccessivo protagonismo architettonico nei confronti del paesaggio e delle vestigia del Castello.

MOLO TRAPEZOIDALE DI PALERMO

Progetto e ingegnerizzazione
Ufficio Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
Ing. Enrico Petralia

Architettura
Arch. Sebastiano Provenzano
Provenzano Architetti Associati

Direzione Lavori
Ing. Enrico Petralia, AdSP

Direzione artistica
Arch. Sebastiano Provenzano

Fontana artistica
Forme d’Acqua Venice Fountains

Importo dei lavori
Oltre 30 milioni di euro

Durata del cantiere
18 mesi

Impresa appaltatrice
COSEDIL, Santa Venerina (CT), Italia

ACQUA, SPAZIO PUBBLICO E PAESAGGIO

Un elemento fortemente caratterizzante del progetto è il nuovo lago, concepito per ristabilire un rapporto sia percettivo sia fisico tra il Castello e l’acqua.

Accanto al lago si apre una grande piazza pubblica, conclusione ideale della passeggiata: uno spazio definito dal lago, dal mare e dal grande edificio polifunzionale che ospita un centro congressi, attività commerciali e spazi per la ristorazione.

L’edificio si organizza attorno a un plateau rialzato che racchiude un ampio cortile interno, concepito come reinterpretazione contemporanea dei cortili che caratterizzano il centro storico di Palermo.

Attraverso una grande cordonata che ne disegna il prospetto verso il mare, l’edificio stesso diviene estensione della passeggiata pubblica, conducendo fino a un teatro all’aperto rivolto verso Monte Pellegrino.

Da questo punto Palermo rivela tutta la forza della propria condizione geografica.

La città si percepisce come una vasta pianura racchiusa da un’imponente corona di monti e lambita dal mare — un mare che, attraverso il progetto, torna finalmente a essere protagonista della vita e del futuro di Palermo.

MOLO TRAPEZOIDALE DI PALERMO

Progetto e ingegnerizzazione
Ufficio Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
Ing. Enrico Petralia

Architettura
Arch. Sebastiano Provenzano
Provenzano Architetti Associati

Direzione Lavori
Ing. Enrico Petralia, AdSP

Direzione artistica
Arch. Sebastiano Provenzano

Fontana artistica
Forme d’Acqua Venice Fountains

Importo dei lavori
Oltre 30 milioni di euro

Durata del cantiere
18 mesi

Impresa appaltatrice
COSEDIL, Santa Venerina (CT), Italia